Sintesi tecnica
Punti chiave:

L’articolo illustra il ruolo della funzione di arresto di emergenza nella sicurezza delle macchine, il suo funzionamento e alcuni esempi di situazioni di emergenza. Sottolinea che l’E-stop integra gli altri mezzi di protezione e deve soddisfare i requisiti previsti dalle norme.

  • La funzione di arresto di emergenza (E-stop) consente l’arresto immediato della macchina in una situazione di pericolo
  • Il suo obiettivo è tutelare la vita e la salute degli operatori, riducendo al contempo il rischio di danneggiamento delle apparecchiature.
  • Agisce, tra l’altro, interrompendo l’alimentazione degli azionamenti; sono descritte le categorie di arresto 0, 1 e 2 (la 2 non è prevista dalla UNI EN ISO 13850)
  • Deve essere facilmente accessibile, intuitiva e prioritaria rispetto alle altre funzioni, interrompendo le operazioni in corso
  • La progettazione e l’implementazione devono tenere conto della valutazione del rischio secondo la norma UNI EN ISO 12100 e dei requisiti della norma UNI EN ISO 13850

Nell’industria di oggi, la sicurezza dei lavoratori e delle macchine è una priorità. La funzione di arresto di emergenza svolge un ruolo fondamentale nel garantirla. Si tratta di un sistema che consente di fermare immediatamente la macchina in una situazione di pericolo, tutelando così la salute e la vita degli operatori e riducendo al minimo il rischio di danni alle apparecchiature. In questo articolo vedremo che cos’è esattamente la funzione di arresto di emergenza, quale importanza riveste nell’automazione industriale, quali norme e disposizioni la regolano e come viene progettata e integrata nei moderni sistemi di automazione.

Che cos’è la funzione di arresto di emergenza?

Definizione e finalità della funzione di arresto di emergenza

La funzione di arresto di emergenza, nota anche come E-stop, è un meccanismo di sicurezza essenziale utilizzato nelle macchine industriali, finalizzato all’arresto immediato della macchina in situazioni di pericolo. Lo scopo di questa funzione è proteggere la salute e la vita degli operatori e prevenire danni alle macchine. La funzione di arresto di emergenza deve essere facilmente accessibile e intuitiva da usare, in modo da poter essere attivata rapidamente in caso di emergenza.

La funzione di arresto di emergenza è un elemento importante dei sistemi di sicurezza delle macchine e fornisce un ulteriore livello di protezione quando altre misure di prevenzione dei pericoli non risultano efficaci. È un meccanismo che deve essere presente in ogni postazione di lavoro in cui esista il rischio di situazioni pericolose.

Principi di funzionamento

La funzione di arresto di emergenza agisce interrompendo l’alimentazione agli elementi di azionamento della macchina, provocandone l’arresto immediato. A seconda delle caratteristiche della macchina e del processo produttivo, questa funzione può operare secondo diverse categorie di arresto:

  1. Categoria 0: arresto immediato mediante interruzione dell’alimentazione agli elementi di azionamento della macchina. È la forma di arresto più diretta, che elimina il rischio di ulteriori movimenti della macchina. L’impiego di questa categoria è raccomandato nelle situazioni in cui il tempo di reazione è determinante e l’arresto immediato è necessario per garantire la sicurezza.
  2. Categoria 1: arresto controllato, nel quale la macchina si ferma dapprima in modo controllato e solo successivamente viene interrotta l’alimentazione. Questo tipo di arresto viene utilizzato quando un arresto immediato potrebbe causare ulteriori pericoli o danni. Dopo l’arresto, l’alimentazione viene interrotta, assicurando così una condizione sicura della macchina.
  3. Categoria 2: arresto senza interruzione dell’alimentazione agli elementi di azionamento. In questa categoria la macchina si arresta in modo controllato, ma l’alimentazione rimane attiva, consentendo la ripresa immediata del lavoro dopo l’eliminazione della causa dell’arresto. Questa categoria viene utilizzata nelle situazioni in cui è necessario mantenere il pieno controllo della macchina durante l’arresto. (questa categoria non è contemplata nella UNI EN ISO 13850)

Ciascuna di queste categorie ha applicazioni specifiche in funzione del tipo di macchina, del processo produttivo e dei requisiti di sicurezza. La scelta della categoria di arresto appropriata è fondamentale per garantire il massimo livello di sicurezza e ridurre al minimo i rischi connessi alle operazioni della macchina.

La funzione di arresto di emergenza deve essere sempre disponibile ed efficace, indipendentemente dallo stato della macchina o della linea di produzione o tecnologica. Deve avere priorità su tutte le altre funzioni e operazioni della macchina, il che significa che la sua attivazione comporta l’interruzione di tutte le operazioni in corso.

Esempi di situazioni di emergenza

Le situazioni di emergenza possono assumere forme diverse e derivare da cause differenti, quali:

  • Contatto dell’operatore con parti in movimento della macchina: se l’operatore entra accidentalmente nella zona di pericolo, l’arresto immediato della macchina può prevenire lesioni gravi.
  • Guasto meccanico o elettrico: il danneggiamento di un componente chiave della macchina, come la rottura di un albero o un cortocircuito elettrico, può provocare movimenti incontrollati o un incendio.
  • Variazioni improvvise delle condizioni di lavoro: aumento della temperatura, della pressione o perdita di sostanze pericolose sono situazioni che possono richiedere l’arresto immediato della macchina per evitare conseguenze più gravi.
  • Errori nel software di controllo: problemi nel sistema di comando possono causare movimenti imprevisti della macchina, con un pericolo diretto per l’operatore e per l’ambiente circostante.

Importanza nel contesto della sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro nell’industria è una priorità assoluta. L’implementazione della funzione di arresto di emergenza nelle macchine di produzione aumenta in modo significativo il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa funzione consente una risposta rapida ed efficace alle situazioni impreviste, riducendo al minimo il rischio di incidenti e danni.

Nel contesto dell’automazione della produzione e dell’automazione industriale, la funzione di arresto di emergenza rappresenta un elemento fondamentale dei sistemi di gestione della sicurezza. Grazie a questa funzione, gli operatori possono lavorare in condizioni più sicure, con la certezza di poter arrestare immediatamente la macchina quando necessario.

La funzione di arresto di emergenza è inoltre un elemento chiave nel processo di analisi del rischio secondo la norma UNI EN ISO 12100, che costituisce la base per la progettazione di macchine sicure. La norma sottolinea che la funzione di arresto di emergenza non può essere considerata l’unica misura di protezione, ma deve integrare altri mezzi tecnici di protezione e sistemi di sicurezza.

Norme e disposizioni relative alla funzione di arresto di emergenza

L’implementazione della funzione di arresto di emergenza deve essere conforme alle norme e alle disposizioni applicabili. Una delle norme più importanti in questo ambito è la UNI EN ISO 13850, che definisce i requisiti per la progettazione e l’attuazione della funzione di arresto di emergenza nelle macchine. In base a questa norma, la funzione di arresto di emergenza deve essere disponibile in tutti i modi di funzionamento della macchina, senza interferire con le altre funzioni di protezione.

Altre norme e disposizioni rilevanti sono:

  • Direttiva Macchine 2006/42/CE: questa direttiva impone ai fabbricanti l’obbligo di garantire che le loro macchine siano sicure e conformi ai requisiti stabiliti, compresi quelli relativi alla funzione di arresto di emergenza.
  • UNI EN ISO 12100: questa norma si concentra sui principi generali di progettazione delle macchine sicure, compresa l’analisi del rischio e i requisiti relativi alle misure di protezione.
  • IEC 60947-5-5: questa norma definisce i requisiti per i dispositivi elettrici impiegati nella funzione di arresto di emergenza.

La funzione di arresto di emergenza è parte integrante della certificazione CE delle macchine, che attesta la conformità della macchina ai requisiti delle direttive UE. Per ottenere il marchio CE, la macchina deve superare prove rigorose e audit di sicurezza di macchine e linee di produzione, che comprendono la valutazione dell’efficacia della funzione di arresto di emergenza.

Importanza della funzione di arresto di emergenza nell’automazione industriale

Esempi di applicazione

La funzione di arresto di emergenza trova ampia applicazione in diversi settori industriali, nei quali affidabilità e sicurezza sono essenziali. Tra gli esempi di applicazione rientrano:

  • Industria automobilistica: le linee di assemblaggio automatizzate e i robot industriali richiedono un arresto immediato in caso di rilevamento di qualsiasi anomalia, per prevenire incidenti e danni.
  • Industria alimentare: le macchine per il confezionamento, il riempimento e la lavorazione degli alimenti devono poter essere fermate rapidamente in caso di rischio di contaminazione, per garantire la sicurezza dei prodotti.
  • Industria chimica: i reattori chimici e altre apparecchiature possono richiedere uno spegnimento immediato in caso di perdite o reazioni chimiche incontrollate, per prevenire incidenti gravi.
  • Settore energetico: turbine eoliche, generatori e altre apparecchiature devono essere dotati della funzione di arresto di emergenza, per proteggerli da danni in caso di guasto.

Benefici per la sicurezza e l’efficienza della produzione

L’implementazione della funzione di arresto di emergenza comporta numerosi vantaggi, sia dal punto di vista della sicurezza sia sotto il profilo dell’efficienza produttiva. Tali vantaggi comprendono:

  • Aumento della sicurezza sul lavoro: la funzione di arresto di emergenza consente di reagire immediatamente a situazioni impreviste, riducendo al minimo il rischio di incidenti e infortuni.
  • Riduzione delle perdite materiali: il rapido arresto della macchina in caso di guasto consente di evitare danni più gravi, riducendo così i costi di riparazione e i fermi produttivi.
  • Miglioramento dell’efficienza produttiva: la riduzione dei tempi di fermo e il rapido ripristino delle normali condizioni operative dopo un guasto aumentano la continuità della produzione e limitano le perdite produttive.
  • Conformità ai requisiti di legge: il rispetto delle norme e delle disposizioni in materia di sicurezza delle macchine non è solo un obbligo legale, ma anche un elemento che contribuisce a costruire la reputazione dell’azienda come fabbricante responsabile.

Norme e disposizioni relative alla funzione di arresto di emergenza

UNI EN ISO 13850 e altre norme chiave

UNI EN ISO 13850 è la norma fondamentale che definisce i principi di progettazione e i requisiti relativi alla funzione di arresto di emergenza. La norma comprende:

  • Progettazione e posizionamento dei dispositivi di arresto di emergenza: questi dispositivi devono essere facilmente accessibili e ben visibili all’operatore, così da consentirne un utilizzo rapido nelle situazioni di emergenza.
  • Requisiti di sicurezza elettrica e meccanica: i dispositivi di arresto di emergenza devono soddisfare i requisiti di affidabilità e sicurezza, compresa la verifica della loro efficacia in diverse condizioni operative.
  • Prove e certificazione dei dispositivi: i dispositivi devono essere sottoposti a prove periodiche e a certificazione, per garantirne la conformità alle norme e alle prescrizioni applicabili.

Requisiti della Direttiva Macchine 2006/42/CE

La Direttiva Macchine 2006/42/CE impone ai fabbricanti l’obbligo di garantire che le loro macchine siano conformi a specifici requisiti di sicurezza. Tali requisiti comprendono:

  • Progettazione e costruzione delle macchine: le macchine devono essere progettate e costruite in modo da ridurre al minimo il rischio di incidenti e pericoli.
  • Valutazione del rischio: il fabbricante deve effettuare un’analisi del rischio secondo la norma UNI EN ISO 12100 per ogni macchina, individuando i pericoli potenziali e adottando misure preventive.
  • Marcatura delle macchine con il marchio CE: le macchine devono recare il marchio CE, che ne attesta la conformità ai requisiti della direttiva e ne consente l’immissione legale sul mercato UE.

Progettazione della funzione di arresto di emergenza

Requisiti e principi di progettazione

La progettazione della funzione di arresto di emergenza richiede di tenere conto di numerosi fattori, quali il tipo di macchina, le caratteristiche del processo produttivo e i requisiti di sicurezza degli operatori. I principi fondamentali di progettazione comprendono:

  • Accessibilità e visibilità: i dispositivi di arresto di emergenza devono essere collocati in punti facilmente accessibili, ben visibili e intuitivi per l’operatore.
  • Affidabilità: i dispositivi devono essere affidabili ed efficaci in qualsiasi condizione, il che significa che devono funzionare anche in condizioni ambientali estreme.
  • Intuitività: la funzione di arresto di emergenza deve essere semplice da usare; la sua attivazione deve quindi essere intuitiva e richiedere una forza minima.

Aree di intervento

Le aree di intervento dei dispositivi di arresto di emergenza devono essere chiaramente definite e adeguatamente segnalate. È importante che gli operatori possano accedere facilmente a questi dispositivi e identificarli rapidamente. Gli aspetti principali comprendono:

  • Disposizione fisica della macchina: i dispositivi di arresto di emergenza devono essere installati in punti in cui gli operatori possano trovarli e utilizzarli facilmente.
  • Visibilità e identificazione: i dispositivi devono essere ben visibili e chiaramente contrassegnati, affinché gli operatori possano identificarli e attivarli rapidamente quando necessario.
  • Sicurezza dell’area di intervento: l’area di intervento dei dispositivi deve essere sicura per l’operatore e non deve generare ulteriori pericoli durante l’attivazione.

Integrazione della funzione di arresto di emergenza nei sistemi di automazione

Integrazione con SCADA e PLC

L’integrazione della funzione di arresto di emergenza nei sistemi SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition) e PLC (Programmable Logic Controller) è fondamentale per garantire una gestione efficace dei processi produttivi. SCADA e PLC consentono di monitorare lo stato delle macchine in tempo reale e di reagire rapidamente a qualsiasi anomalia.

Esempi di integrazione in sistemi reali

Esempi di integrazione della funzione di arresto di emergenza in sistemi reali di automazione industriale comprendono:

  • Sistemi di monitoraggio e controllo delle linee produttive: la funzione di arresto di emergenza viene attivata automaticamente in caso di rilevamento di anomalie, consentendo un arresto rapido ed efficace della macchina.
  • Sistemi diagnostici avanzati: questi sistemi analizzano i dati dei sensori e prevedono possibili guasti, permettendo di adottare tempestivamente misure preventive.
  • Integrazione con i sistemi di sicurezza: la funzione di arresto di emergenza può essere integrata con altri sistemi di sicurezza, come i sistemi antincendio o i sistemi di controllo accessi, aumentando il livello complessivo di sicurezza nello stabilimento produttivo.

Audit di sicurezza e certificazione CE

Importanza degli audit di sicurezza

L’audit di sicurezza è un elemento indispensabile del processo volto a garantire la conformità delle macchine ai requisiti di legge e alle norme. Gli audit consentono di individuare i pericoli potenziali e di valutare l’efficacia delle misure di protezione esistenti. Audit di sicurezza regolari sono fondamentali per mantenere un elevato livello di sicurezza nello stabilimento produttivo e assicurare la conformità alle disposizioni vigenti.

Processo di certificazione delle macchine secondo CE

La certificazione CE delle macchine comprende:

  • Esecuzione dell’analisi del rischio: L’analisi del rischio secondo la norma UNI EN ISO 12100:2012 è un elemento fondamentale del processo di certificazione. Consente di identificare e valutare i pericoli associati alla macchina e di definire le misure preventive adeguate.
  • Conformità ai requisiti tecnici: La macchina deve soddisfare i requisiti tecnici stabiliti dalle pertinenti norme armonizzate, che riguardano, tra l’altro, la progettazione, la sicurezza elettrica, meccanica e idraulica.
  • Redazione e presentazione della dichiarazione CE di conformità: Il fabbricante deve redigere la dichiarazione CE di conformità, che attesta che la macchina soddisfa tutti i requisiti delle direttive UE. Tale dichiarazione deve essere firmata da una persona autorizzata e contenere tutte le informazioni necessarie, come i dati tecnici della macchina, il numero di serie, la data di produzione ecc.

Il futuro della funzione di arresto di emergenza nel contesto dell’Industria 4.0

Nuove tecnologie e innovazioni

L’Industria 4.0 introduce nuove tecnologie che hanno il potenziale di rivoluzionare la funzione di arresto di emergenza. Tra gli esempi di innovazione rientrano:

  • Intelligenza artificiale: L’impiego dell’intelligenza artificiale per analizzare i dati dei sensori e prevedere i guasti può aumentare in modo significativo l’efficacia della funzione di arresto di emergenza. L’AI può analizzare i dati in tempo reale e prendere decisioni sull’arresto della macchina prima che si verifichi un guasto.
  • Internet delle Cose (IoT): L’integrazione della funzione di arresto di emergenza con i sistemi IoT consente il monitoraggio e la gestione remoti delle macchine. I dispositivi IoT possono trasmettere dati a un sistema centrale, che li analizza e decide l’attivazione dell’arresto di emergenza in caso di anomalie rilevate.
  • Realtà aumentata (AR): La tecnologia AR può essere utilizzata per formare gli operatori all’uso della funzione di arresto di emergenza. Gli operatori possono servirsi di simulazioni interattive che li aiutano a comprendere meglio il funzionamento della funzione di arresto di emergenza e le modalità di attivazione nelle situazioni di emergenza.

Esempi di applicazione nell’Industria 4.0

Nel contesto dell’Industria 4.0, la funzione di arresto di emergenza può essere applicata in diverse soluzioni avanzate, quali:

  • Fabbriche intelligenti: Nelle fabbriche intelligenti, i sistemi autonomi monitorano e gestiscono le macchine. La funzione di arresto di emergenza può essere attivata automaticamente dai sistemi AI, che analizzano i dati dei sensori e rilevano anomalie.
  • Sistemi robotici: Nei sistemi robotici, la funzione di arresto di emergenza è essenziale per garantire la sicurezza della collaborazione tra uomo e robot. I robot dotati di sensori avanzati possono arrestare immediatamente i propri movimenti in caso di rilevamento di un pericolo.
  • Sistemi di magazzino automatizzati: Nei magazzini automatizzati, la funzione di arresto di emergenza può essere utilizzata per fermare scaffalature mobili e veicoli di trasporto in caso di rilevamento di ostacoli o di altri pericoli.

Conclusioni principali

La funzione di arresto di emergenza è un elemento indispensabile dei moderni sistemi di automazione industriale. La sua corretta progettazione e integrazione con i sistemi di comando sono fondamentali per garantire la sicurezza del lavoro e l’efficienza produttiva. Questa funzione consente di reagire immediatamente alle situazioni di emergenza, riducendo al minimo il rischio di incidenti e danni alle macchine.

Indicazioni per ingegneri e progettisti

Per ingegneri e progettisti è importante:

  • Garantire facile accesso e visibilità ai dispositivi di arresto di emergenza: Questi dispositivi devono essere collocati in punti strategici, essere ben visibili e intuitivi per gli operatori.
  • Eseguire regolarmente audit di sicurezza: Gli audit di sicurezza consentono di individuare i potenziali pericoli e valutare l’efficacia delle misure di protezione esistenti.
  • Aggiornare i sistemi in conformità alle norme e alle prescrizioni più recenti: Gli aggiornamenti periodici garantiscono la conformità alle prescrizioni e alle norme vigenti, aspetto essenziale per mantenere un elevato livello di sicurezza.
  • Adottare tecnologie moderne e soluzioni innovative: Nuove tecnologie, come AI, IoT e AR, possono aumentare sensibilmente l’efficacia della funzione di arresto di emergenza e migliorare il livello complessivo di sicurezza nello stabilimento produttivo.

In sintesi, la funzione di arresto di emergenza svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza delle macchine e degli operatori nell’industria. La sua efficace implementazione e integrazione con i moderni sistemi di automazione costituiscono la base di un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente.

Funzione di arresto di emergenza: sicurezza delle macchine

È un dispositivo di sicurezza che consente l’arresto immediato della macchina in caso di pericolo. Il suo scopo è tutelare la salute e la vita degli operatori e limitare il rischio di danni alle apparecchiature.

Agisce interrompendo il funzionamento della macchina, il più delle volte mediante il distacco dell’alimentazione agli elementi di azionamento, con conseguente arresto del movimento. Questa funzione deve essere facilmente accessibile, intuitiva e prevalente rispetto alle altre funzioni della macchina.

Si distinguono, tra l’altro, la categoria 0 (interruzione immediata dell’alimentazione), la categoria 1 (arresto controllato, seguito dall’interruzione dell’alimentazione) e la categoria 2 (arresto controllato senza interruzione dell’alimentazione). Nel testo si precisa che la categoria 2 non è contemplata dalla norma UNI EN ISO 13850.

I requisiti di progettazione per la funzione di arresto di emergenza sono definiti dalla UNI EN ISO 13850. Nell’articolo sono inoltre indicati la Direttiva Macchine 2006/42/CE e la UNI EN ISO 12100 come riferimenti importanti nel contesto della sicurezza e della valutazione del rischio.

Quando si verifica un pericolo, ad esempio il contatto della persona con parti in movimento, un guasto meccanico o elettrico, variazioni improvvise e pericolose delle condizioni di esercizio oppure errori del software di controllo. Deve costituire un ulteriore livello di protezione quando le altre misure hanno fallito.

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