Punti chiave:
Il testo illustra gli obiettivi, l’ambito di applicazione e la storia della Direttiva Macchine, nonché i principali obblighi dei fabbricanti in materia di sicurezza e valutazione del rischio.
- La direttiva 2006/42/CE stabilisce norme comuni per la sicurezza delle macchine nell’UE e favorisce la libera circolazione delle macchine nel mercato interno
- Comprende, tra l’altro, macchine industriali, attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, nonché apparecchi di sollevamento e dispositivi per lo spostamento delle persone
- Richiede il rispetto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza nella progettazione, nella fabbricazione e nell’uso delle macchine
- I fabbricanti devono effettuare l’analisi e la valutazione dei rischi, attuare le misure di riduzione del rischio e documentare la conformità
- La conformità è attestata dalla marcatura CE, che agevola la vendita e l’esportazione legali sull’intero mercato dell’UE.
Guida alla Direttiva Macchine: finalità della Direttiva 2006/42/CE
Guida alla Direttiva Macchine: la Direttiva 2006/42/CE, comunemente nota come direttiva macchine, è stata introdotta per stabilire regole comuni in materia di sicurezza delle macchine in tutta l’Unione Europea. Il suo obiettivo principale è proteggere gli utilizzatori delle macchine dai pericoli connessi al loro impiego e, al tempo stesso, garantire la libera circolazione delle macchine nel mercato interno dell’UE attraverso l’armonizzazione delle disposizioni.
La direttiva si applica a un’ampia gamma di macchine, comprese quelle utilizzate nell’industria, le attrezzature intercambiabili, i componenti di sicurezza, gli apparecchi di sollevamento e le macchine per il sollevamento e lo spostamento di persone. Definisce i requisiti essenziali relativi alla progettazione, alla fabbricazione e all’uso delle macchine, con l’obiettivo di ridurre al minimo i rischi per gli utilizzatori e per i terzi.
Storia e contesto dell’introduzione
La prima direttiva relativa alle macchine, la direttiva 89/392/CEE, è stata introdotta nel 1989. Era la risposta all’esigenza di uniformare le disposizioni sulla sicurezza delle macchine nei diversi Paesi membri dell’UE. Nel 1998 è stata sostituita dalla direttiva 98/37/CE, che ha introdotto ulteriori miglioramenti e semplificazioni. Infine, nel 2006, è stata adottata la direttiva 2006/42/CE, introducendo prescrizioni più dettagliate e restrittive volte ad aumentare il livello di tutela della salute e della sicurezza degli utilizzatori delle macchine.
La Direttiva 2006/42/CE è il risultato di un lungo processo di consultazione e collaborazione tra diverse parti interessate, tra cui l’industria, gli organismi di normazione, le autorità di vigilanza del mercato e i rappresentanti dei lavoratori. L’introduzione di questa direttiva mirava non solo a migliorare la sicurezza, ma anche a semplificare e uniformare le procedure relative alla valutazione della conformità e all’immissione delle macchine sul mercato.
Importanza per i costruttori di macchine
Per i costruttori di macchine, la direttiva 2006/42/CE è di importanza fondamentale, poiché definisce i requisiti dettagliati che i loro prodotti devono soddisfare per poter essere commercializzati legalmente nel mercato dell’UE. Il costruttore deve garantire che ogni macchina soddisfi i requisiti essenziali di salute e di sicurezza stabiliti dalla direttiva. In pratica, ciò significa che i costruttori devono effettuare analisi dei rischi dettagliate, adottare misure di protezione adeguate e documentare la conformità dei propri prodotti ai requisiti della direttiva.
La conoscenza e il rispetto delle disposizioni della direttiva 2006/42/CE non sono soltanto un obbligo giuridico, ma anche un elemento fondamentale per costruire fiducia e reputazione presso i clienti. Le macchine contrassegnate con la marcatura CE, che attesta la conformità alla direttiva, sono percepite come sicure e conformi ai più elevati standard di qualità. Per i costruttori, questo significa anche la possibilità di esportare liberamente i propri prodotti sull’intero mercato dell’Unione Europea, aprendo ampie opportunità commerciali.
Guida alla Direttiva Macchine: requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute
Principi generali di sicurezza
La Direttiva Macchine 2006/42/CE introduce principi generali di sicurezza finalizzati a prevenire i pericoli connessi all’uso delle macchine. Tali principi coprono un ampio spettro di aspetti, dalla progettazione delle macchine e dalla costruzione, fino all’installazione, alla manutenzione e all’utilizzo delle macchine in diverse condizioni.
La guida alla Direttiva Macchine descrive in dettaglio i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute che i costruttori devono rispettare. Tra gli aspetti principali rientrano:
- Ergonomia: le macchine devono essere progettate tenendo conto dei principi ergonomici, in modo da ridurre al minimo il rischio di lesioni derivanti da posture scorrette, movimenti ripetitivi o sforzi fisici eccessivi.
- Stabilità: le macchine devono essere stabili durante l’uso, così da evitare ribaltamenti o spostamenti che potrebbero causare incidenti.
- Protezione dal rumore e dalle vibrazioni: le macchine devono essere progettate in modo da ridurre al minimo l’esposizione degli utilizzatori a rumori e vibrazioni nocivi, che possono provocare problemi di salute a lungo termine.
- Protezione dalle emissioni: le macchine devono essere dotate di sistemi di riduzione delle emissioni di sostanze nocive per la salute, quali polveri, gas, fumi o sostanze chimiche.
Analisi e valutazione del rischio
Uno degli elementi chiave della direttiva è l’obbligo, per i costruttori, di effettuare un’analisi e valutazione del rischio. Questo processo comprende l’identificazione dei potenziali pericoli connessi all’uso della macchina, la valutazione della probabilità che si verifichino e la stima delle possibili conseguenze. Sulla base dei risultati dell’analisi del rischio, i costruttori devono adottare misure preventive adeguate che riducano il rischio a un livello accettabile.
La guida alla Direttiva Macchine attribuisce grande importanza all’analisi e alla valutazione del rischio. Questo processo comprende:
- Identificazione dei pericoli: individuazione di tutti i possibili pericoli associati alla macchina, come quelli meccanici, elettrici, termici, chimici o ergonomici.
- Valutazione del rischio: stima della probabilità che ciascun pericolo si verifichi e delle sue potenziali conseguenze per la salute e la sicurezza degli utilizzatori.
- Misure di riduzione del rischio: adozione di misure di protezione adeguate che riducano il rischio a un livello accettabile. Possono essere misure tecniche (ad es. ripari, arresti di emergenza), organizzative (ad es. procedure di sicurezza) o formative (ad es. istruzioni per l’uso).
Misure di protezione e dispositivi di sicurezza
Le macchine devono essere dotate di adeguate misure di protezione e dispositivi di sicurezza che tutelino gli utilizzatori dai potenziali pericoli. Tali misure comprendono protezioni meccaniche, elettroniche e procedurali.
Esempi di misure di protezione e dispositivi di sicurezza:
- Ripari e barriere: ripari e barriere fisiche che impediscono l’accesso alle parti mobili della macchina, che possono costituire un pericolo per gli utilizzatori.
- Arresti di emergenza: sistemi che consentono l’arresto rapido e sicuro della macchina in caso di guasto o situazione di pericolo.
- Sensori e sistemi di monitoraggio: sensori elettronici e sistemi di monitoraggio che rilevano anomalie nel funzionamento della macchina e la arrestano automaticamente oppure avvisano gli utilizzatori.
- Procedure operative: istruzioni e procedure dettagliate per l’uso sicuro, la manutenzione e la riparazione delle macchine, che riducono al minimo il rischio di incidenti.
Guida alla Direttiva Macchine: procedura di valutazione della conformità
Valutazione della conformità effettuata dal fabbricante
Per molte macchine più semplici, che non comportano un rischio significativo per gli utilizzatori, il fabbricante può effettuare autonomamente la valutazione della conformità. In tal caso, il fabbricante è responsabile di garantire che la macchina soddisfi tutti i requisiti pertinenti della direttiva.
La guida alla Direttiva Macchine descrive le procedure di valutazione della conformità che i fabbricanti devono seguire affinché le loro macchine possano ottenere la marcatura CE. Si distinguono due metodi principali:
- Esecuzione dell’analisi dei rischi: identificazione e valutazione dei pericoli associati alla macchina secondo la norma UNI EN ISO 12100.
- Applicazione delle pertinenti norme armonizzate: tali norme forniscono indicazioni dettagliate su come soddisfare i requisiti della direttiva.
- Redazione della dichiarazione di conformità: documentazione che conferma che la macchina soddisfa tutti i requisiti applicabili.
- Apposizione della marcatura CE: marcatura CE sulla macchina come prova della sua conformità alla normativa UE.
| Fase | Descrizione | Responsabilità |
|---|---|---|
| Identificazione delle direttive | Determinazione delle direttive UE applicabili al prodotto in questione. | Fabbricante |
| Esecuzione della valutazione della conformità | Svolgimento dell’analisi dei rischi e della valutazione della conformità secondo i requisiti della direttiva. | Fabbricante/organismo notificato |
| Redazione della documentazione | Preparazione della documentazione tecnica e della dichiarazione CE di conformità. | Fabbricante |
| Apposizione della marcatura CE | La marcatura CE deve essere apposta sulla macchina in modo visibile, leggibile e indelebile. | Fabbricante |
Guida alla Direttiva Macchine: esame CE del tipo
Le macchine più complesse, che possono rappresentare un rischio maggiore per gli utilizzatori, richiedono l’esecuzione dell’esame CE del tipo da parte di un organismo notificato. L’esame CE del tipo è un processo nel quale l’organismo notificato valuta se la macchina soddisfa tutti i requisiti della direttiva.
Le fasi dell’esame CE del tipo comprendono:
- Esame della documentazione tecnica: valutazione della documentazione tecnica predisposta dal fabbricante, compresi i disegni tecnici, i risultati delle prove e le analisi dei rischi.
- Ispezioni e prove: esecuzione di ispezioni e prove sulla macchina per verificarne la conformità ai requisiti della direttiva.
- Rilascio del certificato di conformità: se la macchina soddisfa tutti i requisiti, l’organismo notificato rilascia il certificato di conformità del tipo CE, necessario per ottenere la marcatura CE.
Guida alla Direttiva Macchine: sistemi di garanzia della qualità
I fabbricanti devono implementare adeguati sistemi di garanzia della qualità, che assicurino che ogni macchina prodotta soddisfi gli standard di sicurezza stabiliti. Tali sistemi comprendono procedure relative alla progettazione, alla produzione, al controllo qualità, nonché al monitoraggio e al miglioramento dei processi produttivi.
Gli elementi del sistema di garanzia della qualità comprendono:
- Documentazione del sistema qualità: Procedure e istruzioni dettagliate relative a tutte le fasi della produzione delle macchine.
- Controllo dei processi produttivi: Audit e verifiche periodiche per garantire che i processi produttivi siano conformi ai requisiti della direttiva.
- Monitoraggio e miglioramento: Monitoraggio costante dei risultati della produzione e introduzione di miglioramenti per aumentare la qualità e la sicurezza delle macchine.
Guida alla Direttiva Macchine: Marcatura CE
Significato della marcatura CE
La marcatura CE è un elemento fondamentale che attesta che la macchina soddisfa tutti i requisiti in materia di salute, sicurezza e tutela dell’ambiente previsti dalle direttive UE. È indispensabile per l’immissione legale della macchina sul mercato dell’Unione Europea.
La marcatura CE non è un certificato di qualità, ma una prova di conformità ai requisiti minimi di legge dell’UE. Offre ai consumatori la certezza che il prodotto è stato valutato sotto il profilo della sicurezza ed è conforme alle disposizioni applicabili.
La marcatura CE dimostra che la macchina soddisfa tutti i requisiti in materia di salute, sicurezza e tutela dell’ambiente previsti dalle direttive UE, condizione indispensabile per l’immissione legale della macchina sul mercato dell’Unione Europea.
Processo per ottenere la marcatura
Per apporre il marchio CE, il fabbricante deve seguire diverse fasi del processo di valutazione della conformità:
- Individuazione delle direttive applicabili: determinare quali direttive UE si applicano al prodotto in questione.
- Esecuzione della valutazione di conformità: a seconda del tipo di macchina, può comprendere l’autovalutazione della conformità, l’esame CE del tipo da parte di un organismo notificato oppure l’attuazione di un sistema di garanzia della qualità.
- Redazione della documentazione tecnica: deve contenere tutte le informazioni necessarie a dimostrare la conformità della macchina ai requisiti della direttiva.
- Redazione della dichiarazione CE di conformità: documento con cui il fabbricante dichiara la conformità della macchina alle direttive pertinenti.
- Apposizione della marcatura CE: la marcatura CE deve essere apposta sulla macchina in modo visibile, leggibile e indelebile.
Esempi di marcatura corretta
La marcatura CE deve essere apposta secondo le indicazioni contenute nelle direttive UE. Ecco alcune regole per una marcatura corretta:
- La marcatura CE deve essere apposta sulla macchina in un punto visibile, leggibile e indelebile.
- La dimensione della marcatura CE non può essere inferiore a 5 mm, salvo diversa disposizione prevista dalla normativa relativa al prodotto specifico.
- La marcatura CE deve essere apposta accanto al nome del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato, insieme all’indirizzo e al numero di identificazione.
- Se la macchina è soggetta all’esame CE del tipo da parte di un organismo notificato, accanto alla marcatura CE deve comparire il numero di identificazione di tale organismo.
Guida alla Direttiva Macchine: Documentazione tecnica
Ambito e contenuto della documentazione
La documentazione tecnica è un elemento fondamentale per dimostrare la conformità della macchina ai requisiti della direttiva. Deve essere sufficientemente dettagliata da consentire la valutazione della conformità della macchina alle disposizioni applicabili.
La guida alla Direttiva Macchine indica che la documentazione tecnica è un elemento fondamentale per dimostrare la conformità della macchina ai requisiti della direttiva. Deve contenere:
- Una descrizione generale della macchina, del suo impiego e delle sue funzioni.
- Disegni tecnici e schemi costruttivi.
- Descrizione delle misure di protezione adottate sulla macchina.
- Risultati delle analisi dei rischi secondo la norma UNI EN ISO 12100.
- Specifiche tecniche dei materiali e dei componenti utilizzati.
- Istruzioni per l’uso e la manutenzione.
- Risultati delle prove e dei controlli di qualità.
- Dichiarazione CE di conformità.
Conservazione e disponibilità della documentazione
La documentazione tecnica deve essere conservata dal fabbricante o dal suo rappresentante autorizzato per almeno 10 anni dalla data di immissione sul mercato della macchina. La documentazione deve essere resa disponibile, su richiesta, alle autorità di vigilanza competenti, affinché possano verificare la conformità della macchina ai requisiti della direttiva.
Esempi di documenti tecnici
Esempi di documenti tecnici che dovrebbero essere inclusi nella documentazione:
- Disegni tecnici che illustrano la struttura della macchina.
- Schemi elettrici e idraulici.
- Descrizione del funzionamento dei sistemi di sicurezza.
- Risultati delle prove e dei calcoli di resistenza, nonché di altre verifiche.
- Analisi dei rischi e misure preventive adottate.
- Istruzioni per l’uso e la manutenzione, comprese le procedure di emergenza.
- Dichiarazioni di conformità e certificati rilasciati dagli organismi notificati.
Guida alla Direttiva Macchine: istruzioni per l’uso e informazioni per gli utilizzatori
Requisiti delle istruzioni per l’uso
Le istruzioni per l’uso sono un elemento indispensabile di ogni macchina e devono essere fornite nella lingua ufficiale del Paese in cui la macchina viene venduta. Devono essere chiare, comprensibili e complete, così da garantire un utilizzo sicuro ed efficace della macchina.
Le istruzioni per l’uso dovrebbero contenere:
- Informazioni sull’uso sicuro della macchina.
- La descrizione di tutte le funzioni e delle modalità di funzionamento della macchina.
- Le procedure di avviamento, utilizzo e arresto della macchina.
- Istruzioni relative alla manutenzione e alle riparazioni.
- Avvertenze sui potenziali pericoli e sulle precauzioni da adottare.
- Istruzioni sul comportamento da tenere nelle situazioni di emergenza.
Informazioni sull’uso sicuro
Le istruzioni per l’uso devono descrivere in dettaglio come utilizzare la macchina in sicurezza, compresi:
- Quali dispositivi di protezione individuale (PPE) sono richiesti durante il lavoro con la macchina.
- Come utilizzare correttamente le macchine in diverse condizioni operative.
- Come evitare i potenziali pericoli connessi all’uso della macchina.
- Quali procedure di sicurezza devono essere applicate durante la manutenzione e le riparazioni.
Guida alla Direttiva Macchine: macchine speciali ed eccezioni
Macchine per lavori in sotterraneo
Le macchine destinate a operare nel sottosuolo, come i sostegni idraulici meccanizzati semoventi, devono soddisfare specifici requisiti di sicurezza. Tali requisiti comprendono:
- Una maggiore resistenza strutturale, per sopportare le condizioni estreme del lavoro in sotterraneo.
- Sistemi di ventilazione e antincendio, per garantire la sicurezza in atmosfere potenzialmente esplosive.
- Sistemi speciali di monitoraggio e controllo, che consentano di utilizzare la macchina in sicurezza nelle difficili condizioni del sottosuolo.
Macchine su piattaforme di perforazione
Le macchine installate su piattaforme di perforazione, come le attrezzature per la gestione dei pozzi, devono rispettare rigorosi standard di sicurezza. Tali requisiti comprendono:
- Protezione contro le esplosioni e sistemi di rilevazione dei gas, per difendere da fughe di gas e da altri pericoli.
- Sistemi di evacuazione di emergenza e procedure di soccorso, per garantire l’abbandono rapido e sicuro della piattaforma in caso di guasto.
- Strutture rinforzate, in grado di resistere alle condizioni ambientali estreme in mare, come forti venti e onde.
Macchine utilizzate nei parchi di divertimento
Le attrezzature progettate per l’uso nei parchi di divertimento, come montagne russe e giostre, sono escluse dalla direttiva macchine, ma devono rispettare le normative nazionali di sicurezza. Tali requisiti comprendono:
- Ispezioni periodiche e prove di sicurezza, per garantire che le attrezzature siano in buone condizioni tecniche e sicure per gli utenti.
- Sistemi di protezione, come cinture di sicurezza e barriere di contenimento, che impediscano ai passeggeri di cadere dall’attrezzatura.
- Procedure di emergenza e formazione del personale, per reagire in modo rapido ed efficace a eventuali guasti o situazioni di emergenza.
Guida alla Direttiva Macchine: norme armonizzate e altre disposizioni UE
Importanza delle norme armonizzate
Le norme armonizzate sono elaborate dagli organismi europei di normazione, come CEN e CENELEC, e sono riconosciute dalla Commissione europea come conformi ai requisiti delle direttive UE. L’applicazione delle norme armonizzate conferisce ai fabbricanti una presunzione di conformità ai requisiti della direttiva, agevolando così il processo di valutazione della conformità e l’ottenimento della marcatura CE.
Esempi di norme pertinenti
Esempi di norme armonizzate applicabili a diversi tipi di macchine includono:
- EN ISO 12100: Sicurezza del macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio.
- EN 60204-1: Sicurezza del macchinario – Equipaggiamento elettrico delle macchine – Parte 1: Regole generali.
- EN 13849-1: Sicurezza del macchinario – Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza – Parte 1: Principi generali di progettazione.
Interazione con altre disposizioni UE
Le macchine soggette alla direttiva macchine possono rientrare anche nell’ambito di altre disposizioni dell’UE, a seconda delle loro caratteristiche e del loro impiego. Tra gli esempi rientrano:
- la Direttiva 2014/30/UE sulla compatibilità elettromagnetica, che richiede che le macchine non provochino interferenze con altri dispositivi elettrici e siano immuni ai disturbi elettromagnetici.
- la Direttiva 2014/35/UE relativa alle apparecchiature a bassa tensione, che definisce i requisiti di sicurezza elettrica per le apparecchiature funzionanti con tensioni da 50 V a 1000 V in corrente alternata e da 75 V a 1500 V in corrente continua.
- la Direttiva 2011/65/UE (RoHS), che limita l’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
- Le attrezzature per il sollevamento di persone, come le piattaforme mobili, che comportano un rischio di caduta da un’altezza superiore a 3 metri, devono soddisfare rigorosi requisiti di sicurezza per garantire la protezione degli utilizzatori.
Sintesi dei punti chiave
La Direttiva 2006/42/CE introduce requisiti completi in materia di sicurezza delle macchine, che i fabbricanti devono soddisfare per garantire la protezione degli utilizzatori e la conformità alla normativa dell’UE. Il rispetto di tali requisiti è indispensabile per l’immissione legale delle macchine sul mercato dell’UE e per assicurarne un utilizzo sicuro.
Il fabbricante deve garantire che ogni macchina soddisfi i requisiti essenziali di salute e di sicurezza previsti dalla direttiva; ciò comprende lo svolgimento di una dettagliata analisi del rischio secondo la norma UNI EN ISO 12100, l’adozione di adeguate misure di protezione e la documentazione della conformità ai requisiti della direttiva.
Importanza del miglioramento continuo
I fabbricanti dovrebbero migliorare costantemente i propri processi produttivi e i sistemi di gestione della qualità, per rispondere all’evoluzione dei requisiti e delle norme di sicurezza. Il miglioramento continuo è fondamentale per mantenere la conformità alle prescrizioni e garantire il massimo livello di sicurezza e qualità dei prodotti.
Il ruolo dei fabbricanti nel garantire la sicurezza
Ai fabbricanti spetta un ruolo fondamentale nel garantire che le loro macchine siano sicure per gli utilizzatori. Ciò richiede non solo il rispetto delle prescrizioni, ma anche un impegno costante nel miglioramento continuo e nell’innovazione. Il fabbricante deve assicurare che ogni macchina soddisfi i requisiti della direttiva, effettuando adeguate analisi del rischio, applicando misure di protezione e documentando la conformità alle prescrizioni. La tutela della sicurezza degli utilizzatori non è soltanto un obbligo giuridico, ma anche una responsabilità etica e imprenditoriale.
Automazione industriale e automazione della produzione
Nel contesto della produzione moderna, la guida alla direttiva macchine richiama anche il ruolo svolto dall’automazione industriale e dall’automazione della produzione. L’integratore di automazione industriale svolge un ruolo chiave nell’implementazione di sistemi di automazione che aumentano l’efficienza e la sicurezza dei processi produttivi. L’automazione dei processi produttivi consente di ridurre il rischio di errore umano e di migliorare la qualità dei prodotti finali. I sistemi di automazione, come i PLC programmabili (Programmable Logic Controller) e i sistemi SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), sono un elemento imprescindibile delle moderne linee di produzione, in quanto assicurano il controllo e il monitoraggio dei processi produttivi in tempo reale.
Guida alla Direttiva Macchine: elementi chiave
La guida alla direttiva macchine analizza in dettaglio vari aspetti legati alla sicurezza delle macchine, compreso l’audit di sicurezza. Un audit di sicurezza periodico è indispensabile per verificare che le macchine siano conformi alle norme e alle prescrizioni vigenti. L’ufficio tecnico di progettazione è spesso coinvolto nella progettazione delle macchine, assicurando il rispetto dei requisiti della direttiva e delle altre norme di settore.
L’outsourcing degli ingegneri è un altro aspetto trattato nella guida. Molte aziende scelgono di affidare la progettazione e le analisi tecniche a specialisti esterni, così da potersi concentrare sulle aree principali della propria attività e, al tempo stesso, accedere alle competenze e all’esperienza di esperti.
Guida alla Direttiva Macchine per i fabbricanti
La direttiva 2006/42/CE stabilisce regole comuni per la sicurezza delle macchine nell’UE. Mira a proteggere gli utilizzatori dai rischi e a favorire la libera circolazione delle macchine nel mercato interno mediante l’armonizzazione delle disposizioni.
Comprende un’ampia gamma di macchine, tra cui macchine industriali, attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza e apparecchi di sollevamento, nonché macchine per il sollevamento e lo spostamento di persone.
Il fabbricante deve garantire il rispetto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza. In pratica, ciò richiede un’analisi dei rischi, l’adozione di misure di protezione e la documentazione della conformità.
La direttiva impone l’obbligo di individuare i pericoli, stimare il rischio e scegliere le misure di riduzione del rischio fino a un livello accettabile. Ciò comprende, tra l’altro, i pericoli di natura meccanica, elettrica, termica, chimica ed ergonomica.
Sono stati indicati, tra l’altro, ripari e barriere, arresti di emergenza, sensori e sistemi di monitoraggio, nonché procedure operative relative all’uso sicuro, alla manutenzione e alle riparazioni.